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Sposò il 6 giugno 1463 Margherita di Wittelsbach, sorella del duca di Baviera. Il matrimonio con ogni probabilità fu favorito dalla madre Barbara, che in questo modo manteneva il marchesato nell’orbita tedesca. Pare che queste nozze siano state avversate da Federico, uomo intelligente e di grande cultura, nonché amante delle arti, mentre la moglie, oltre ad essere poco avvenente, aveva fama di scarsa eleganza tanto nel vestire che nel modo di fare. Alcune fonti non confermate attribuiscono addirittura al futuro marchese una storia d’amore con una bella e giovane popolana, storia sulla cui esistenza gli storici sono scettici.
Dal punto di vista politico Federico continuava la linea filo-milanese del padre; ancor prima di succedere alla guida del marchesato, aveva militato come comandante delle truppe milanesi. Questo impegno lo aveva tenuto occupato anche dopo la sua nomina a marchese, tanto che passò frequenti periodi lontano da Mantova, periodi nei quali l’amministrazione del marchesato era affidata ad Eusebio Malatesta, mentre la guida delle truppe gonzaghesche al cognato Francesco Secco d’Aragona, marito della sorella Caterina. Federico partecipò a diverse azioni militari in difesa del ducato di Milano e piú in generale contro Venezia, la cui politica in quegli anni era molto aggressiva. Durante una di questa operazioni militari il cognato Francesco Secco occupò Asola (che aveva seguito le parti di Venezia), favorito anche dall’interdetto che il Papa Sisto IV (alleato nella lega contro Venezia) aveva lanciato contro il paese. In seguito però venne stipulata una tregua tra i belligeranti, e Ludovico il Moro (duca reggente di Milano) chiese la consegna di Asola e degli altri territori occupati, causando molta amarezza in Federico.
Il marchese era già ammalato, e pare che la sofferenza per la perdite delle terre appena conquistate abbia avuto la sua parte nella morte, avvenuta il 14 luglio 1484.
Nel corso della sua esistenza Federico era già stato provato da diversi lutti e dolori: la morte del fratello, cardinale Francesco, e quello dell’amata sorella Susanna, che dopo la rinuncia forzata alle nozze con Galeazzo Maria Sforza si era ritirata in convento col nome di Suor Angelica. Inoltre dovette subire anche un tentativo di avvelenamento, peraltro sventato, da parte dei fratelli Gianfrancesco e Rodolfo, che per brama di potere ambivano a sostituirlo.
Alla sua morte Federico fu sepolto nella chiesa di Sant'Andrea, e la successione del marchesato passò al figlio Francesco.
Ultima modifica: Martedì 4 settembre 2007 alle ore 15:00, Paolino67