| Assedi di Casale (1628-1629 e 1630) >> |
La successione di Carlo I Gonzaga-Nevers ai ducati di Mantova e Casale fu tutt'altro che tranquilla. L'assegnazione a un principe di origini francesi di due territori cosí strategicamente importanti come il mantovano e il Monferrato non poteva essere accettata da Spagna e Impero, da sempre tradizionali rivali dei francesi. Oltretutto Carlo I prese possesso dei due ducati con una certa arroganza, quasi in atto di sfida verso l'autorità imperiale. Già nel 1628 la battaglia era cosí infuriata nel Monferrato; Carlo I si rese quindi conto che anche Mantova sarebbe ben presto stata presa d'assalto dagli imperiali, e si preparò cosí all'assedio, confidando anche nell'aiuto francese. L'aiuto del Re francese Luigi XIII si fermò però a Casale: riuscito a liberare la città monferrina dagli assedianti ispano-sabaudi il Re di Francia si accontentò di questo successo e, lasciato un presidio a Casale, fece tornare in patria il resto delle truppe. Mantova fu cosí lasciata alla sua sorte, e, nonostante ben 10 mesi di strenua ed a tratti eroica resistenza (intervallati da un breve periodo di due mesi di tregua, durante il quale i lanzichenecchi si ritirarono a Borgoforte per curarsi dalla peste e riorganizzarsi), la città, già falcidiata dalla peste, capitolò il 18 luglio 1630, venendo orrendamente saccheggiata dalle soldataglie tedesche. Le monete emesse durante l'assedio vennero presumibilmente coniate a partire dall'agosto del 1629. Gli autori non concordano su quali monete debbano effettivamente essere considerate ossidionali: studi recenti affermano che sia lo scudo del fiore, che la serie dello scudo con Sant'Andrea siano in realtà state coniate prima dell'assedio, e che durante il periodo ossidionale siano solamente state modificate la legende, inserendo la dicitura "IN BELLO" sul talaro del fiore e "MAN OBSES" sullo scudo con Sant'Andrea. Anche la cinquina da IIII soldi col monogramma è stata presumibilmente coniata nel periodo immediatamente precedente all'assedio, quando la guerra ormai infuriava nel mantovano ma la città non era ancora bloccata.









Ultima modifica: Mercoledì 14 novembre 2018 alle ore 15:28, Paolino67