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1626-1627 Vincenzo II Gonzaga, duca VII

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Ritratto di Vincenzo II Gonzaga. Mantova, Palazzo Ducale

Ritratto di Vincenzo II Gonzaga. Mantova, Palazzo Ducale
Vincenzo II Gonzaga (1594-1627), figlio terzogenito di Vincenzo I, fu Duca di Mantova e del Monferrato dal 1626 al 1627.

Morto senza eredi nel 1626 il fratello Ferdinando, Vincenzo gli successe al governo del ducato di Mantova, ottenendo l’investitura imperiale l’8 febbraio 1627. Sono questi i tempi piú bui della dinastia gonzaghesca, e forse dell’intera storia della città di Mantova; Vincenzo era l’ultimo erede della linea dinastica principale della famiglia, tanto che già sotto il governo del fratello erano stati avviati contatti col ramo francese dei Gonzaga-Nevers, per assicurare la continuazione della dinastia.

Vincenzo, che dopo la salita al potere del fratello, aveva da lui ereditato la porpora cardinalizia, con un colpo di testa l’aveva smessa, sposando nel 1616 una congiunta molto piú anziana di lui (aveva 40 anni contro i suoi 22), Isabella Gonzaga di Novellara. Queste nozze vennero osteggiate da Ferdinando, che tramò per l’annullamento del matrimonio. Dopo un’iniziale tentennamento anche Vincenzo si uní alle trame del fratello, e venne inscenata una falsa accusa di stregoneria ai danni della donna. Questa però, intelligentemente, anziché rispondere alle accuse rimanendo a Mantova (dove temeva di essere assassinata), si consegnò al papa. Il successivo processo ristabilí la verità e Isabella venne prosciolta da ogni accusa.

Quando, nel 1626, Ferdinando Gonzaga morí, la situazione della famiglia era tragica: Vincenzo salí al potere conscio di essere l’ultimo membro maschio della famiglia principale, il suo matrimonio precedente non era ancora stato annullato (cosa che rendeva impossibili nuove nozze), e anzi contro di lui pendeva una possibile condanna da parte della Sacra Rota. In piú la sua salute era cagionevole, nonostante avesse solamente 33 anni. Bisognava cosí designare un ramo cadetto della famiglia a succedere a quello principale. Le maggiori potenze europee guardavano con attenzione a questa scelta, premendo ognuna per il proprio favorito: Spagna e Impero parteggiavano per il ramo dei Gonzaga di Guastalla, mentre la Francia per quello di Nevers. La scelta ricadde su Carlo Gonzaga-Nevers, cugino del padre, alla cui famiglia, nonostante il contrario parere dell’imperatore, fu affidata la successione dinastica. Il giorno di Natale del 1627, ormai in punto di morte, Vincenzo acconsentí al matrimonio tra Carlo di Rethel (figlio di Carlo Gonzaga-Nevers), e la propria nipote Maria Gonzaga, figlia del defunto duca Francesco IV e di Margherita di Savoia. Celebrate le nozze Vincenzo II spirò.

Nel breve periodo del suo ducato Vincenzo II viene ricordato soprattutto per la vendita di parte della famosa collezione d’arte gonzaghesca, ceduta per una cifra irrisoria al re d’Inghilterra.


Indice

Indice1626-1627 Vincenzo II Gonzaga, duca VII

Per Moneta

26 monete per 23 tipi: colpo d'occhio, riepilogo, ultime immagini, ultime modifiche, ultimi passaggi inseriti

Per Zecca

Mantova

Per Anno

1600
1627

Riferimenti

  1. BIGNOTTI LORENZO, La zecca di Mantova e Casale (Gonzaga), Grigoli 1984
  2. BELLESIA LORENZO, Il bussolotto mantovano ed i suoi omologhi in altre zecche, Panorama Numismatico nr.241 / Giugno 2009
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  4. FEUARDENT FELIX, Jetons et mereaux depuis Louis IX jusqu'a la fin du consulat de Bonaparte, Rollin et Feuardent, 1904
  5. G. MARGINI-R. CASTAGNA, Monete mantovane dal XII al XIX secolo, B.A.M., 1990
  6. G. MARGINI-S. BAIOCCHI, Sfragistica mantovana/tessere-pesi monetari suggelli, decorazioni e piombi, Numismatica Grigoli 1985
  7. GIANAZZA LUCA, Inquadramento delle emissioni di grosso modulo in argento nei ducati di Mantova e Monferrato (1587-1626), Rivista Italiana di Numismatica 112, 2011
  8. GIANAZZA LUCA, La moneta in Monferrato tra Medioevo ed Età Moderna, Consiglio Regionale del Piemonte, 2009
  9. GIANAZZA LUCA, Le ultime fasi della zecca di Casale Monferrato (in Fine di una Dinastia, fine di uno Stato. La scomparsa dei Ducati di Mantova e di Monferrato dallo scacchiere europeo), 2010
  10. MAGNAGUTI ALESSANDRO, Ex Nummis Historia. Vol.VII. I Gonzaga nelle loro monete e nelle loro medaglie, Santamaria, 1957
  11. POEY D'AVANT FAUSTIN, Monnaies féodales de France, C. Rollin, 1858
  12. TRAINA MARIO, Gli assedi e le loro monete (speciale CN), 2000/2001
  13. VARESI ALBERTO, Monete Italiane Regionali - Lombardia zecche minori, Varesi, 2000
  14. VARESI ALBERTO, Monete Italiane Regionali - Piemonte, Sardegna, Liguria e isola di Corsica, Varesi, 1996
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  16. VERONESI MARIO, Il quattrino di Federico II con l'impresa dell'Olimpo. Studio e aggiornamento sulle varianti conosciute, Panorama Numismatico nr. 290 / Dicembre 2013
  17. VARI, Corpvs Nvmmorvm Italicorvm vol. II-Piemonte e Sardegna, tranne le sedi dei Savoia già sul volume I, Tipografia R.A. dei Lincei, 1911
  18. VARI, Corpvs Nvmmorvm Italicorvm vol. IV-Lombardia zecche minori, Tipografia R.A. dei Lincei, 1913
  19. VARI, Monete e medaglie di Mantova e dei Gonzaga-la collezione della B.A.M., Electa 1996/2002

Ultima modifica: martedì 22 luglio 2008 alle ore 11:53, Paolino67
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